Bulimia

by • 5 July 2014 • Senza categoriaComments Off on Bulimia1599

Le persone che soffrono del Disturbo da Alimentazione Incontrollata fanno abbuffate che, a differenza della bulimia nervosa, non avvengono nell’arco della stessa giornata, ma a giorni alterni, per cui ci sono giorni in cui si assumono grandi quantità di cibo e altri in cui l’alimentazione è normale o addirittura ridotta. Nei giorni dell’abbuffata, che possono essere tre o quattro in una settimana, si preferisce consumare cibi ricchi di grassi e meno quelli contenenti proteine o fibre. Queste persone, a differenza degli obesi, presentano un’eccessiva preoccupazione per il proprio peso corporeo e aspetto fisico. Solitamente non praticano attività fisica, sono prevalentemente sedentari e questi fattori uniti a quelli in precedenza descritti, possono portare all’aumento considerevole di peso, tale da rientrare nei parametri dell’obesità.

I criteri diagnostici del DSM IV per il Disturbo da Alimentazione Incontrollata sono:

1. Episodi ricorrenti di abbuffate compulsive. Un’abbuffata compulsiva è definita dai due caratteri seguenti (entrambi necessari).
A. Mangiare,in un periodo di tempo circoscritto (per esempio nell’arco di due ore), una quantità di cibo che è indiscutibilmente maggiore di quella che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso periodo di tempo in circostanze simili.
B. Senso di mancanza di controllo sull’atto di mangiare durante l’episodio (per esempio sentire di non poter smettere di mangiare o di non poter controllare cosa o quanto si sta mangiando).
2. Gli episodi di abbuffate compulsive sono associati ad almeno tre dei seguenti caratteri:

  • Mangiare molto più rapidamente del normale;
  • Mangiare fino ad avere una sensazione dolorosa di troppo pieno;
  • Mangiare grandi quantità di cibo pur non sentendo fame;
  • Mangiare in solitudine a causa dell’imbarazzo per le quantità di cibo ingerite;
  • Provare disgusto di sé, depressione o intensa colpa dopo aver mangiato troppo.

3. Le abbuffate compulsive suscitano sofferenza e disagio.
4. Le abbuffate compulsive avvengono, in media, almeno due giorni la settimana per almeno sei mesi.

Il disturbo non si riscontra soltanto nel corso di anoressia o di bulimia nervosa.

Come puoi riconoscere se soffri di Disturbo da Alimentazione Incontrollata:

  • Durante la giornata fai abbuffate, mangi di frequente oppure fai spuntini in continuazione che possono essere più o meno consistenti;
  • Non compensi con il vomito, per cui tendi, con il passare dei mesi e degli anni, ad ingrassare fino ad essere obesa/o;
  • Ti vergogni e ti senti a disagio perché non riesci a controllare la tua alimentazione;
  • Il tuo comportamento alimentare incontrollato avviene, mediamente, due giorni alla settimana in un periodo di sei mesi.

Comportamenti che puoi avere :

  • Mangi più rapidamente del normale;
  • Mangi grosse quantità di cibo, anche se non senti di avere molta fame;
  • Mangi da solo a causa dell’imbarazzo per quanto stai mangiando;
  • Fai spesso dei digiuni o importanti restrizioni;
  • Non pratichi attività sportiva per bruciare le numerose calorie assunte;
  • Non riesci a seguire un’alimentazione stabile e regolare per lungo tempo;
  • Hai spesso grandi fluttuazioni di peso in brevi periodi;
  • Fai una vita molto sedentaria;
  • Aumenti di peso fino ad arrivare all’obesità.

Come ti senti:

  • Sei triste e apatica;
  • Sei ansiosa;
  • Ti stimi poco;
  • Sei insoddisfatta/o del tuo corpo;
  • Le tue relazioni con gli altri sono problematiche;
  • TI senti a disagio quando sei in mezzo agli altri;
  • Hai difficoltà a riconoscere e a gestire le tue emozioni.

Altri disagi:

  • Hai difficoltà di movimento (nel salire le scale, nel fare lunghi spostamenti ecc.);
  • Trovi spazi inadeguati (mezzi pubblici, cinema, poltrone, sedie, ecc.);
  • Hai difficoltà nella ricerca dell’abbigliamento (abiti, scarpe, cinture ecc.)
  • Hai una vita sessuale limitata o assente;
  • Hai difficoltà nel trovare lavoro;
  • Hai difficoltà a gestire lo stress.

Quali conseguenze fisiche puoi avere:

  • Diabete alimentare;
  • Pressione alta;
  • Aumento del colesterolo e dei trigliceridi;
  • Problemi cardiaci;
  • Calcoli biliari;
  • Tumori (utero, mammella, colon, stomaco);
  • Disturbi alla sfera genitale;
  • Disturbi respiratori;
  • Disturbi alle articolazioni e alle ossa.

Fonte: LRpsicologia

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